Cosa vedere a Taranto: guida completa della città dei due mari

Taranto è una città unica nel panorama italiano, conosciuta come la “Città dei due mari” per la sua straordinaria posizione geografica tra il Mar Grande e il Mar Piccolo. Con radici che affondano nel 706 a.C., quando fu fondata dagli Spartani, Taranto rappresenta uno dei più importanti centri della Magna Grecia. Oggi, la città incanta i visitatori con un patrimonio storico senza eguali, testimoniato dai suoi monumenti, dai suoi musei internazionali e dal fascino dei vicoli del centro storico.

Taranto: storia e posizione geografica

Taranto sorge su una posizione geografica straordinaria: una città situata su un’isola artificiale che separa il Mar Grande (la rada naturale del golfo ionico) dal Mar Piccolo (una laguna costiera interna). Questa conformazione unica ha plasmato la storia della città per oltre 2.700 anni. Fondata dagli Spartani nel 706 a.C., durante l’epoca della colonizzazione greca della Magna Grecia, Taranto divenne una delle città più importanti del Mediterraneo antico, paragonabile per importanza a Siracusa e ad Alessandria. La città ha subito i dominio di Romani, Bizantini, Saraceni, Normanni e Aragonesi, un susseguirsi di civiltà che ha arricchito il territorio di strati storici visibili ancora oggi.

La Città Vecchia: il cuore storico

Il Borgo Antico, o Città Vecchia, è l’isola primigenia attorno alla quale è nata Taranto nel 706 a.C. Circondata dal Mar Grande e dal Mar Piccolo, collega a nord con il Ponte di Pietra e a sud con il famoso Ponte Girevole, questo quartiere rappresenta un museo a cielo aperto di architettura medievale e rinascimentale. I suoi vicoli stretti e tortuosi, costruiti appositamente per impedire il passaggio delle invasioni, conservano ancora la disposizione urbana risalente al 967 d.C., quando i Bizantini la ricostruirono. Passeggiare tra le vie Duomo, Cava e Cariati significa immergsi in una storia tangibile, tra palazzi nobiliari, ipogei antichi e angoli che si affacciano improvvisamente sul mare.

Il Castello Aragonese

Il Castello Aragonese, anche detto Castel Sant’Angelo, domina la Città Vecchia dalla sua posizione strategica sull’isola artificiale. Eretto tra il 1487 e il 1492 su ordine di Ferdinando II d’Aragona come difesa dalle incursioni ottomane, il castello poggia su fondamenta greche, bizantine e normanno-sveve, rendendo visibili i diversi periodi storici durante la visita. Oggi è sede della Marina Militare Italiana ed è possibile visitare l’interno con le sue torrette, i bastioni e godere dalla sommità una vista mozzafiato sul porto, il Ponte Girevole e il Mar Piccolo. L’accesso gratuito rende questo monumento una tappa imprescindibile.

Il Ponte Girevole: un capolavoro di ingegneria

Il Ponte Girevole, o Ponte Porta Nuova, è una struttura unica in Italia: costruito tra il 1885 e il 1887 secondo un progetto dell’ingegnere Ciriaco Sforza, consente il passaggio dei grandi velieri militari tra il Mar Grande e il Mar Piccolo. Quando le navi della Marina Militare devono transitare, il ponte si apre in due bracci che ruotano, bloccando il traffico cittadino in quello che rappresenta un piccolo evento simbolico per la comunità tarantina. Ammirare l’apertura del ponte al tramonto è un’esperienza che racconta il rapporto viscerale di Taranto con il mare e la navigazione.

Il Tempio Dorico

In Piazza Castello, accanto al Castello Aragonese, sorgono i resti del Tempio Dorico, il tempio più antico della Magna Grecia risalente al VI secolo a.C. Del tempio rimangono visibili due colonne doriche in travertino con i loro capitali e la base con tre rocchi, testimonianza dell’importanza religiosa della città antica. Questo sito, dedicato probabilmente a una dea femminile (non a Poseidone come suggerisce il nome popolare), rappresenta uno dei rari esempi di architettura sacra greca ancora in situ e offre uno scorcio affascinante su quanto fosse raffinata la civiltà tarantina ai tempi della Magna Grecia.

La Cattedrale di San Cataldo

La Cattedrale di San Cataldo, sorta in un luogo di culto fin dall’epoca greca, è la più antica cattedrale pugliese e rappresenta un capolavoro che fonde stili romanico, normanno, gotico e barocco. Iniziata nella seconda metà dell’XI secolo e completata nel corso dei secoli, la cattedrale custodisce le reliquie di san Cataldo, un monaco irlandese arrivato in Puglia nel VII secolo. All’interno, il Cappellone di San Cataldo è uno spettacolo di marmi intarsiati, stucchi e statue barocche, completato nel 1713 con affreschi di Paolo De Matteis che rappresentano la Gloria del Santo. Il pavimento conserva frammenti di mosaici normanni del 1160, mentre le opere d’arte interne sono di notevole importanza artistica.

Il Museo Archeologico Nazionale (MArTA)

Il MArTA, ubicato nel Borgo Nuovo, è uno dei musei archeologici più importanti d’Italia con oltre 200.000 reperti che narrano la storia dall’epoca neolitica fino al Medioevo. Ospitato nel convento dei frati Alcantarini, il museo si estende su 6.000 metri quadrati ed espone una delle più significative collezioni di Magna Grecia al mondo. Tra le sezioni più celebri figura la Sala dell’Oro, dove sono custoditi gli Ori di Taranto, capolavori di oreficeria greco-ellenistica del IV-III secolo a.C. che includono diademi d’oro, collane intricate, anelli e fibule di straordinaria bellezza. Altrettanto preziose le ceramiche figurate, il celebre Sarcofago dell’Atleta e i mosaici romani che testimoniano come Taranto fosse epicentro di lusso e raffinatezza nel mondo antico.

Gli ipogei e il sottosuolo archeologico

Sotto ogni palazzo e strada della Città Vecchia si estende una città sotterranea affascinante: gli ipogei sono cavità scavate nel calcarenite nel corso di millenni per estrarre il materiale da costruzione, creare rifugi, frantoi, tombe e ambienti di culto. L’Ipogeo De Beaumont Bonelli Bellacicco, situato a 14 metri sotto il livello del mare nei sotterranei di Palazzo de Beaumont Bonelli, conserva testimonianze greche, bizantine e medievali, completo di accesso diretto alla spiaggia del lungomare. Visitare questi spazi consente di comprendere come Taranto si sia stratificata nel tempo, con reperti che vanno dalla fondazione greca fino al Medioevo.

Il Monumento al Marinaio e il lungomare

Nel Borgo Nuovo, lungo il lungomare che si affaccia sul Mar Piccolo, si erge il Monumento al Marinaio, creato da maestri scultori con due figure bronzee stilizzate che da cinquant’anni salutano le navi della Marina Militare al loro passaggio. Il lungomare Vittorio Emanuele III, lungo circa un chilometro e adornato di alberi e palme, rappresenta il polmone turistico moderno della città, dove è possibile ammirare il tramonto sul mare, acquistare prodotti dell’artigianato locale (ceramiche, terracotte, prodotti enogastronomici) e assaporare la vita cittadina.

Chiese e siti religiosi minori

Oltre alla Cattedrale, Taranto custodisce numerosi edifici religiosi di valore storico e artistico. La chiesa di San Domenico, dal XV secolo, unisce elementi gotici con una sontuosa porta rinascimentale e un affascinante chiostro medioevale. La chiesa del Carmine, nel Borgo Nuovo, risale al XVI secolo e rappresenta un esempio significativo di architettura religiosa post-medievale. La piccola Cappella Gotica, nascosta all’interno di un cortile di Via Cavour 51 nel centro storico, è una gemma poco conosciuta che merita una ricerca e una richiesta speciale ai residenti per visitarla.

Mar Grande e Mar Piccolo: i due mari

Il Mar Grande è la rada naturale esterna che si affaccia sul Golfo di Taranto e sul Mar Ionio, protetto dall’ingresso dalle Isole Cheradi (San Pietro e San Paolo). È il mare aperto, il porto commerciale dove storicamente approdavano le flotte mercantili. Il Mar Piccolo, invece, è una laguna costiera interna dalle acque calme, pescosissima e ricca di biodiversità, dove da secoli si pratica la mitilicoltura (allevamento dei mitili). Questa laguna è alimentata da sorgenti sottomarine di acqua dolce chiamate “citri”, che creano un ecosistema unico favorevole alla crescita delle celebri cozze nere tarantine. Entrambi i mari sono accessibili e visitabili, offrendo esperienze diverse: il Mar Grande per le escursioni in barca e l’osservazione dei delfini, il Mar Piccolo per la tranquillità e la scoperta della tradizione culinaria locale.

Le Isole Cheradi e i delfini

Nel Mar Grande, al largo della città presso le Isole Cheradi, vive una comunità storica di delfini e cetacei marini, una delle popolazioni più accessibili e frequenti del Mediterraneo. L’associazione Jonian Dolphin Conservation organizza tour in barca che permettono di osservare questi affascinanti mammiferi nel loro habitat naturale, un’esperienza che combina il piacere della navigazione con la scoperta della biodiversità marina ionica. Avvistare i delfini che saltano tra le onde è un momento magico che ha reso Taranto un paradiso per chi ama la natura e la vita marina.

Le spiagge e il litorale

Taranto e il suo litorale provinciale offrono diverse spiagge e zone balneari. A pochi chilometri dalla città si trovano Capo San Vito, con il suo faro bianco e l’antica Torre San Vito, che offre un mare limpido e strutture per pic-nic e sport acquatici. Verso sud, la provincia tarantina si estende per quasi 100 chilometri di costa, con spiagge come San Pietro in Bevagna (caratterizzata da dune e sabbia bianchissima), Punta Prosciutto (famosa per acque cristalline), Campomarino di Maruggio (con dune ricoperte di macchia mediterranea), e Torre Colimena. Ogni spiaggia ha il suo fascino particolare e consente di combinare il relax balneare con la scoperta storica del territorio.

La Riserva Naturale Salina dei Monaci e l’entroterra

Nei pressi della costa, a pochi chilometri dal centro, si trova la Riserva Naturale Salina dei Monaci, uno dei siti naturalistici più emozionanti d’Italia. Questa area protetta offre paesaggi di grande bellezza e rappresenta un habitat ideale per uccelli migratori e flora alofita. Una pedalata lungo la Circummarpiccolo, la strada che costeggia il Mar Piccolo, consente di scoprire scorci naturali, tesori archeologici e le acque sorgive curative della zona, un’esperienza diversa dalla visita cittadina e ideale per chi ama la natura e l’ambiente.

Scavi e siti archeologici nei dintorni

Intorno a Taranto si trovano numerosi siti archeologici che approfondiscono la comprensione del passato greco, romano e medievale della regione. Il Parco Archeologico di Saturo e il Parco Archeologico di Collepasso riportano alla luce resti di insediamenti antichi, mentre le catacombe greco-romane testimoniano l’evoluzione religiosa della regione. Questi siti, spesso meno frequentati rispetto al centro urbano, offrono un’esperienza più intima dell’archeologia tarantina.

Musei minori e collezioni artistiche

Oltre al MArTA, Taranto ospita il Museo Etnografico Alfredo Majorano nella Città Vecchia, che documenta le tradizioni popolari tarantine attraverso oggetti di uso quotidiano, riti e celebrazioni. Il Museo Diocesano custodisce opere d’arte religiosa di valore. In Borgo Nuovo si trova anche una collezione di dipinti confluiti nel patrimonio museale cittadino nel 1909, completando un quadro articolato della vita culturale della città.

Dintorni e gite da Taranto

Nei dintorni di Taranto si trovano diverse destinazioni di interesse che meritano una gita. Grottaglie, a soli 20 minuti dal centro, è celebre per la sua tradizione ceramica e ospita il Museo della Ceramica nel Castello Episcopio, dove è possibile ammirare le botteghe dei ceramisti e scoprire questa artigianato millenario. Castellaneta, a circa 30 minuti, affascina con il suo centro storico barocco circondato da viuzze strette e antichi palazzi. Queste destinazioni consentono di ampliare l’esperienza di visita e di comprendere la ricchezza culturale dell’intero territorio tarantino.

Quando visitare e come muoversi

Taranto è visitabile tutto l’anno grazie al suo clima mediterraneo, ma la primavera e l’inizio autunno offrono le condizioni migliori. L’estate è affollata ma ideale se si vuole alternare la visita culturale con il bagno al mare. Taranto ospiterà nel 2026 i Giochi del Mediterraneo, il che renderà la città ancora più attrattiva dal punto di vista turistico e infrastrutturale. Per visitarla è consigliabile dedicare almeno due giorni: uno per il centro storico, il castello, il museo e le chiese, uno per il mare e le spiagge. La città è perfettamente visitabile a piedi nel centro storico e facilmente raggiungibile in auto da altri punti della Puglia.

La gastronomia tarantina

Taranto è rinomata per la sua cucina, che combina i frutti del mare con i prodotti della terra. Le celebri cozze nere tarantine, coltivate nel Mar Piccolo, sono un Presidio Slow Food e rappresentano l’eccellenza della mitilicoltura locale. Piatti come i cavatelli alle cozze, il risotto ai frutti di mare, il polpo e il pesce alla griglia accompagnati da ortaggi freschi caratterizzano i ristoranti tradizionali. L’olio extravergine di oliva tarantino (DOP Terre Tarentine), i vini locali come il Primitivo di Manduria e l’Aleatico di Puglia completano un’esperienza enogastronomica indimenticabile che riflette il patrimonio culturale della città.

Foto: ParisTaras — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

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