Sono aperte le iscrizioni all’edizione 2026 dell’Oscar Green, il concorso nazionale promosso da Coldiretti Giovani Impresa dedicato ad aziende agricole e start-up capaci di generare sviluppo, occupazione e innovazione nel settore primario. Un appuntamento che riguarda da vicino anche il territorio jonico, e che quest’anno si arricchisce di novità significative.
L’Oscar Green 2026 apre le iscrizioni anche in Puglia e punta sui giovani che hanno scelto l’agricoltura come progetto di impresa, spesso dopo percorsi di studio lontani dai campi: secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, il 77% degli imprenditori agricoli under 40 con laurea o diploma universitario arriva da facoltà non agricole, dalle lettere all’ingegneria. Un dato che restituisce il profilo di una generazione che ha scelto la terra in modo consapevole e spesso discontinuo rispetto alla propria formazione.
L’edizione 2026 è dedicata al tema “Giovani Oggi” e raccoglie esperienze legate alla sostenibilità, alla digitalizzazione, alla filiera corta, all’inclusione sociale e alla capacità di competere sui mercati. Le categorie previste sono quattro: Campagna Amica, Impresa Digitale e Sostenibile, Coltiviamo Insieme e +Impresa. Campagna Amica premia i progetti che valorizzano i prodotti agroalimentari italiani attraverso filiera corta, mercati contadini, turismo rurale e accoglienza in azienda agricola; Impresa Digitale e Sostenibile guarda alle realtà che investono in tecnologia, economia circolare, recupero degli scarti, energia e risparmio delle risorse naturali.
Accanto alle categorie principali dell’Oscar Green 2026 sono previsti due premi speciali nazionali: Agri-influencer, per le imprese che raccontano l’agricoltura attraverso social, eventi e nuovi linguaggi, e Scuole di oggi, agricoltori del domani, riservato agli istituti tecnici e professionali agrari impegnati in progetti su biodiversità, innovazione agroalimentare e patrimonio italiano. Tra le novità figurano anche il Premio del Pubblico e il Premio della Stampa, assegnati ai progetti finalisti più apprezzati.
Il quadro pugliese è tutt’altro che marginale nel panorama nazionale. A livello assoluto, le regioni leader per numero di imprese agricole giovanili sono Sicilia (5.900 aziende), Puglia (4.900 aziende) e Campania (4.400 aziende). In Puglia sono oltre 18mila i giovani agricoltori under 40 alla guida di imprese agricole regionali. Un tessuto produttivo nel quale il territorio tarantino — con le sue tradizioni nell’olivicoltura, nella viticoltura e nell’orticoltura — può giocare un ruolo non secondario.
Sul fronte dell’innovazione, i numeri nazionali fotografano un settore in decisa trasformazione. Oltre un’impresa su tre (35%) ha investito in innovazioni per tagliare consumi di fertilizzanti, acqua ed energia, bilanciando sostenibilità, riduzione costi e indipendenza da forniture esterne, secondo il primo Censimento sulla maturità digitale delle aziende agricole del Polo innovazione Agricoltura Digitale di Coldiretti Next. I giovani agricoltori italiani valgono il doppio della media Ue, con la produttività degli under 35 che raggiunge i 4.800 euro a ettaro, contro i 2.500 dei colleghi europei, secondo il centro studi Divulga.
Anche il mercato del lavoro invia segnali di rilievo. Il settore agricolo è l’unico che nel 2025 ha visto una crescita dei giovani lavoratori: +6% rispetto al 2024, e se si considerano i soli contratti a tempo indeterminato, l’aumento è del 19%. Nello stesso periodo, l’industria ha perso il 5% degli under 35 occupati, le costruzioni l’1%, commercio, alberghi e ristoranti il 2%, come pure gli altri servizi. In un contesto come quello tarantino — dove la questione occupazionale giovanile rimane strutturalmente aperta — questi dati offrono una prospettiva concreta da non sottovalutare.
Dai giovani che hanno raccolto il testimone delle aziende di famiglia fino agli agricoltori di prima generazione, le nuove leve dell’agricoltura rappresentano oggi una spinta decisiva alla crescita del settore agroalimentare pugliese e italiano, puntando su innovazione, sostenibilità, multifunzionalità e nuove competenze.
Anche la Puglia ha già espresso esperienze significative nell’ambito del premio. Nell’edizione passata, in finale nazionale era arrivato Gabriele Latrofa, giovane imprenditore agricolo di Quasano, in provincia di Bari, alla guida della Fattoria della Mandorla, azienda che da oltre vent’anni coltiva in regime biologico più di 30mila alberi di mandorlo. Il progetto si inseriva in una visione più ampia che mette al centro agricoltura biologica, economia circolare ed energie rinnovabili, con i gusci delle mandorle recuperati e utilizzati come combustibile naturale.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il 29 giugno 2026 sul sito di Coldiretti Giovani Impresa oppure attraverso le Federazioni provinciali Coldiretti della Puglia. Per i giovani imprenditori agricoli della provincia di Taranto, il punto di riferimento è la sede provinciale di Coldiretti.
