Escavatore in fiamme all’Acciaieria 2: operaio di Massafra cade e riporta fratture multiple

Un nuovo infortunio sul lavoro si sarebbe verificato nella notte tra il 30 e il 31 maggio all’interno dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto, gettando ulteriore apprensione su un sito industriale già al centro di un acceso dibattito sulla sicurezza dei lavoratori.

Un operaio di 60 anni sarebbe rimasto ferito intorno alle 3.30 nel reparto Gestione rottami ferrosi (Grf), nell’area Acciaieria 2, dopo essere caduto nel tentativo di allontanarsi da un escavatore interessato da un principio di incendio.

Secondo una prima ricostruzione, il lavoratore, dipendente di Acciaierie d’Italia e originario di Massafra, era alla guida del mezzo quando avrebbe notato le fiamme, probabilmente originate da un problema alla batteria. Nel tentativo di abbandonare rapidamente l’escavatore per mettersi in sicurezza, sarebbe sceso precipitosamente a terra, riportando gravi lesioni.

Fonti della Uilm riferiscono che l’operaio avrebbe subito fratture multiple, tra cui quella al femore. Dopo i primi soccorsi sarebbe stato trasferito all’ospedale di Taranto, dove si troverebbe ricoverato e sottoposto alle cure del caso.

L’episodio torna ad accendere i riflettori sulle condizioni di sicurezza in quello che resta uno degli impianti siderurgici più grandi d’Europa. Il 2025 è già stato segnato da episodi gravi: a gennaio Claudio Salamida ha perso la vita dopo essere precipitato nel convertitore 3 dell’Acciaieria 2, mentre a marzo Loris Costantino, dipendente di una ditta dell’indotto, è morto cadendo da una passerella del reparto agglomerato.

Il tema della manutenzione degli impianti resta centrale nel dibattito sindacale e istituzionale. Le organizzazioni metalmeccaniche hanno più volte segnalato, anche ai tavoli ministeriali, le criticità strutturali degli impianti e la necessità di reperire risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria.

La dinamica esatta dell’infortunio è ancora al vaglio degli organi competenti. Sul caso potrebbero intervenire gli ispettori dello Spesal, come già avvenuto in occasione di precedenti incidenti nello stesso stabilimento.

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