Ex Ilva, operaio ferito all’Afo2 nella notte: una catena lo avrebbe colpito alla coscia durante la manutenzione

Un nuovo infortunio sul lavoro si sarebbe verificato nella notte all’interno dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto, riportando al centro dell’attenzione cittadina il tema della sicurezza nei reparti produttivi del grande impianto jonico in amministrazione straordinaria.

Secondo fonti vicine all’azienda, l’episodio si sarebbe verificato durante attività di manutenzione sul campo di colata A dell’Afo2, uno dei reparti più delicati dell’intero complesso siderurgico. Un operaio di 43 anni, dipendente della ditta Semat Engineering, sarebbe rimasto ferito alla gamba sinistra nel corso di alcune operazioni di armatura: una catena si sarebbe staccata improvvisamente dalla benna di un escavatore, colpendo il lavoratore all’arto inferiore.

Dalle prime ricostruzioni, la catena apparterrebbe a un accessorio di sollevamento utilizzato per la movimentazione di una carpenteria, che potrebbe non essere stato correttamente assicurato. L’impatto avrebbe causato una frattura alla gamba. Il mezzo impiegato per la movimentazione risulterebbe essere un escavatore dell’impresa incaricata dei lavori.

L’uomo avrebbe ricevuto immediato soccorso presso l’infermeria interna allo stabilimento, per poi essere trasferito tramite il 118 all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto per ulteriori accertamenti. Le sue condizioni non desterebbero particolare preoccupazione.

Sul posto sarebbero intervenuti i tecnici dello Spesal, il Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro, per effettuare i rilievi del caso e ricostruire la dinamica dell’accaduto attraverso l’ascolto dei presenti. Sul fronte sindacale, le organizzazioni avrebbero manifestato forte preoccupazione per l’episodio, di cui si sarebbe appreso in maniera informale anziché attraverso i canali aziendali ufficiali, riservandosi di valutare eventuali iniziative a tutela dei lavoratori.

L’accaduto si inserisce in un quadro di crescente allarme per la sicurezza nello stabilimento. Solo il 21 aprile scorso, un altro operaio sarebbe rimasto ferito a una gamba da una lamiera in un reparto analogo. In precedenza, il 12 gennaio 2026, un lavoratore di 46 anni originario di Alberobello era deceduto dopo essere precipitato dal quinto al quarto piano dell’Acciaieria 2; il 2 marzo 2026 un altro operaio era morto cadendo da una passerella grigliata del reparto agglomerato. Su entrambe le vicende la Procura di Taranto ha aperto fascicoli d’indagine.

Ogni infortunio, anche quando non ha conseguenze letali, impone verifiche puntuali sulle procedure, sulla formazione del personale e sullo stato delle attrezzature impiegate nei reparti produttivi.

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