Spari al quartiere Tamburi: un 25enne ferito in via Verga, un 26enne si costituisce in Questura

Ancora colpi di pistola al rione Tamburi. Nel pomeriggio di venerdì 30 maggio, intorno alle ore 14, si sarebbe consumato un nuovo episodio di violenza armata in via Verga, a pochi passi dalla clinica San Camillo, nel quartiere che da anni si trova al centro della cronaca cittadina per fatti di questo genere.

Secondo quanto ricostruito nelle prime ore dalle forze dell’ordine, un giovane di 25 anni residente a Statte sarebbe stato raggiunto da un colpo di pistola all’addome. Soccorso tempestivamente dal personale del 118, il ferito sarebbe stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata, dove sarebbe stato ricoverato in codice rosso e sottoposto a un intervento chirurgico per l’estrazione del proiettile. Secondo le ultime informazioni disponibili, pur rimanendo in prognosi riservata, il giovane non sarebbe in pericolo di vita.

La svolta nelle indagini sarebbe arrivata nel giro di poche ore: un 26enne tarantino si sarebbe presentato spontaneamente negli uffici della Questura per costituirsi. Sul posto erano già al lavoro gli agenti della Squadra Mobile, con il supporto degli esperti della Polizia Scientifica, impegnati a effettuare i rilievi e ad acquisire le riprese delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

Il pubblico ministero di turno sarebbe giunto sul luogo nell’immediatezza dei fatti per coordinarsi con gli investigatori e raccogliere gli elementi necessari. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, la sparatoria sarebbe maturata per futili motivi, anche se il movente risulterebbe ancora da accertare con precisione. La posizione del presunto responsabile sarebbe in fase di valutazione da parte dell’Autorità Giudiziaria.

L’episodio torna a puntare i riflettori sul quartiere Tamburi, storicamente il più popoloso di Taranto e da tempo al centro di un difficile percorso di riqualificazione urbana e sociale. Le indagini della Squadra Mobile proseguirebbero per chiarire tutti i contorni della vicenda.

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