Un progetto di rete che punta a trasformare il Tarantino in un territorio davvero accessibile a tutti: si chiama “Terre dell’Uguaglianza” ed è stato presentato sabato 30 maggio presso Casa Viola Mudit, a Taranto. Parte proprio dal capoluogo ionico questa iniziativa finanziata nell’ambito del bando C.OS.T.A. — Comunità Ospitali per il Turismo Accessibile — promosso da Regione Puglia e Pugliapromozione, con l’obiettivo di sostenere un modello di turismo più vicino alle esigenze delle persone con disabilità e con bisogni speciali.
La visione che muove il progetto va oltre il concetto tradizionale di abbattimento delle barriere architettoniche. L’intento è affrontare barriere culturali, professionali e sociali che limitano, se non impediscono del tutto, l’accoglienza e l’inclusione nelle strutture turistiche di tutti coloro che vivono una disabilità di qualsiasi tipo.
Il progetto vede all’opera un ampio partenariato composto da enti del terzo settore, operatori economici e amministrazioni locali. I lavori della giornata di presentazione, moderati dal sociologo e Giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Taranto Giovanni Paolo Pisconti, sono stati aperti dall’introduzione di Caterina Buonomo, Presidente della Cooperativa Sociale Logos, soggetto capofila del partenariato. Sono poi seguiti gli interventi di Nica Mastronardi, Coordinatore Tecnico e RUP di A.Re.T. Pugliapromozione, Michele Cataldo, Referente del Welfare Culturale e Turistico del Dipartimento Turismo della Regione Puglia, Serena Longo della Fondazione Vanni Longo ETS, Federica Barletta, Garante dei diritti delle persone con disabilità del Comune di Maruggio, la Vicesindaco e Assessore ai Servizi sociali del Comune di Maruggio Simona Micelli, e Pasquale Marinelli, Garante dei diritti delle persone con disabilità del Comune di Monteiasi.
Cosa prevede concretamente il progetto
“Terre dell’Uguaglianza” mira a creare un sistema territoriale che, coinvolgendo tutti gli attori del settore turistico, sia in grado di accogliere persone con disabilità di qualsiasi tipo — non solo motoria — e di soddisfarne le esigenze, realizzando una reale inclusione.
Sul fronte della mobilità, sono previste attività per promuovere la mobilità dolce e accessibile, anche con il noleggio di biciclette speciali a pedalata assistita e mezzi di trasporto dedicati. Grande attenzione anche alla comunicazione: il progetto prevede la realizzazione di strumenti di comunicazione inclusiva, con l’utilizzo di menù in Braille, l’impiego della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e la creazione di segnaletica inclusiva e di video promozionali in Lingua dei Segni Italiana (LIS).
Sul fronte delle attività esperienziali, saranno realizzate attività sportive e per il tempo libero ad alta inclusività — tra cui snorkeling, tiro con l’arco, calcio, teatro, danza ed escursioni in barca — con attrezzature specifiche e personale qualificato.
Il progetto guarda anche all’inserimento lavorativo: sono previsti tirocini professionalizzanti a favore delle persone con disabilità presso le strutture partner, oltre a percorsi formativi rivolti agli operatori turistici sull’accoglienza di persone con esigenze particolari.
I comuni coinvolti e il partenariato
Le attività saranno realizzate dal partenariato che comprende Logos (capofila), Movidabilia, Croce Rossa Italiana, Madre Terra, A.N.F.A.S. Sava, La Vela, Fondazione Vanni Longo, Kairos Società cooperativa sociale, Arcieri dei due mari, Blue e Blue Srl, L.D.F.M. Srl, Naturalmente a Sud Aps, il Comune di Manduria e La Casa di Sofia; con loro le amministrazioni comunali di Maruggio, Avetrana, Torricella e Oria.
Un contesto in crescita per il territorio ionico
“Terre dell’Uguaglianza” si inserisce in un ecosistema di iniziative che stanno ridisegnando il profilo turistico della provincia di Taranto. Il bando C.OS.T.A. ha visto 44 progetti partecipanti, 27 risultati idonei e 7 finanziabili in questa prima tranche, per risorse complessive pari a 1,3 milioni di euro. La domanda di turismo accessibile è in costante crescita in Europa, con un numero sempre più significativo di persone con disabilità o esigenze speciali che cercano percorsi di visita inclusivi.
Taranto, con la sua vocazione di città di mare e porta verso l’entroterra della Murgia e del Salento, si candida così a diventare un riferimento regionale per il turismo senza esclusioni.
