L’episodio nella periferia tarantina
Un episodio di violenza armata avrebbe colpito il quartiere Tamburi nel pomeriggio di sabato 30 maggio in via Verga, a Taranto. I fatti sarebbero avvenuti a pochi passi dalla clinica San Camillo. Un 24enne di Statte, incensurato, sarebbe stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco all’addome.
L’intervento dei soccorritori e le condizioni del ferito
Soccorritori del 118 avrebbero prestato le prime cure al ferito prima di disporne il trasferimento d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto in codice rosso. Il giovane sarebbe stato sottoposto a un intervento chirurgico per l’estrazione del proiettile. Secondo quanto emerge dall’ambiente sanitario, il 24enne non sarebbe in pericolo di vita, con prognosi riservata, e il decorso post-operatorio procederebbe regolarmente senza escludere una dimissione nei prossimi giorni.
L’identificazione del presunto responsabile
Un 26enne tarantino si sarebbe presentato spontaneamente negli uffici della Questura. Gli agenti della Polizia di Stato e della Squadra Mobile, diretta dal dottor Antonio Serpico, con il supporto della Polizia Scientifica, avrebbero avviato le indagini nell’immediatezza dei fatti. La Questura di Taranto avrebbe eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura, nei confronti di un uomo tarantino accusato dei reati di tentato omicidio aggravato, detenzione e porto illegale di arma da fuoco e ricettazione. Il giovane, secondo quanto ricostruito, si sarebbe presentato in compagnia dei genitori e del suo avvocato, costituendosi e consegnando l’arma utilizzata: una pistola calibro 9 con canna bifilare a salve modificata, completa di caricatore con sette proiettili.
Il movente secondo le indagini
Secondo le prime ricostruzioni, la sparatoria sarebbe maturata per futili motivi con l’esplosione di un solo colpo d’arma da fuoco. Il movente rimane al vaglio degli inquirenti, con l’indagine affidata al pm Fabio Colascilla Narducci.
Il contesto nel quartiere Tamburi
Il quartiere Tamburi torna al centro della cronaca cittadina. Storicamente il più popoloso di Taranto, da tempo si trova in un difficile percorso di riqualificazione urbana e sociale. L’episodio si inserisce in un contesto di episodi di violenza che hanno caratterizzato il territorio negli ultimi mesi.
