Violenza negli ospedali e sui 118 tarantini: UIL FP chiede un piano straordinario di sicurezza

Nel giro di soli quattro giorni, Taranto avrebbe registrato due gravi episodi di violenza contro operatori sanitari, riaprendo il dibattito sulla sicurezza negli ospedali e nei servizi di emergenza. Un primo episodio avrebbe coinvolto gli operatori del 118 durante un intervento di soccorso in via Oberdan il 10 giugno, seguito da un’aggressione nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Santissima Annunziata il 13 giugno, dove un uomo di 55 anni (sottoposto a misure restrittive) avrebbe provocato la rottura del setto nasale a un medico, con prognosi di 30 giorni.

La denuncia della UIL FP: un fenomeno strutturale

Nel primo episodio sarebbero state rivolte minacce al personale e lanciati oggetti contro l’ambulanza. Secondo quanto ricostruito dalle testimonianze, i soccorritori avrebbero riferito che si tratterebbe della seconda volta che subiscono un’aggressione presso quella medesima abitazione da parte dello stesso soggetto.

Secondo la UIL FP Taranto, ci si troverebbe davanti a un’escalation che non può essere letta come una somma di episodi isolati, bensì come un problema strutturale che riguarda il sistema sanitario territoriale e ospedaliero.

Cosa chiede il sindacato alle istituzioni

La UIL FP Taranto chiede alla Direzione Generale della ASL Taranto di attivare misure straordinarie di protezione nelle strutture sanitarie più sensibili, a partire dai reparti ospedalieri maggiormente esposti e dai servizi di emergenza-urgenza. Il sindacato rivolge inoltre un appello al Prefetto di Taranto affinché convochi un tavolo istituzionale dedicato al fenomeno delle aggressioni al personale sanitario, coinvolgendo azienda sanitaria, organizzazioni sindacali, forze dell’ordine e soggetti competenti.

Le misure concrete richieste

Secondo il sindacato, sarebbero necessari presidi di sicurezza adeguati, protocolli operativi chiari, collegamenti rapidi con le forze dell’ordine, vigilanza nei reparti più esposti e una rete di tutela per gli operatori.

Il contesto: carenze strutturali

Si tratterebbe dell’ennesimo episodio di violenza ai danni del personale sanitario, una problematica che continua a colpire lavoratori impegnati quotidianamente a garantire il diritto alla salute in condizioni spesso caratterizzate da carenze di organico e sovraccarichi di lavoro.

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