Cosa vedere a Martina Franca: Guida completa del gioiello barocco della Valle d’Itria

Cosa vedere a Martina Franca: Guida completa della joya barocca della Valle d’Itria

Martina Franca è una città della provincia di Taranto con circa 47.000 abitanti, rinomata per la sua splendida architettura barocca. Celebre per la sua concentrazione di architettura barocca, strade acciottolate e palazzi impreziositi dai caratteristici fiori in ferro battuto, questa città rappresenta una meta imprescindibile per chi vuole scoprire la vera essenza della Puglia. Situata nel cuore della Valle d’Itria tra le propaggini delle Murge, Martina Franca si trova a metà strada tra l’Adriatico e lo Ionio, consentendo facili spostamenti verso le attrazioni di entrambe le coste.

Il Centro Storico: un labirinto di bellezza barocca

Il centro storico presenta una pianta quasi circolare, delimitata da un ampio viale che segue il tracciato delle mura antiche, ed è caratterizzato da uno stile barocco sobrio ed elegante. Le stradine lastricate di marmo, le casette bianche e i negozietti dove acquistare souvenir della Valle d’Itria affascinano gli amanti dell’arte barocca. Le mura di cinta, le torri e le porte di accesso della città ancora esistono in tutta la loro bellezza, testimonianza di un passato glorioso.

La Basilica di San Martino: il capolavoro religioso

Edificata nel 1747 in risposta al terremoto del 1743, la Basilica di San Martino è un’espressione del rococò martinese realizzata dal bergamasco Giovanni Mariani e raffinata da Giuseppe Morgese con i figli Francesco e Gaetano. La facciata imponente di 37 metri di altezza è realizzata con la pietra calcarea del luogo e si divide in due ordini arricchiti da paraste con capitelli misti. All’interno, la chiesa è particolarmente venerata per la devozione alla Beata Vergine del Monte Carmel, e il 16 luglio la festa dedicata a questa vergine attira numerosi fedeli e visitatori per processioni e celebrazioni religiose.

Il Palazzo Ducale: simbolo del potere feudale

Originariamente costruito nel 1668 sulle fondamenta dell’antico castello di Raimondello del Balzo Orsini, il Palazzo Ducale fu commissionato dall’ottavo duca Petracone V Caracciolo e rappresentava un simbolo tangibile del potere e della ricchezza della casata. Con 300 camere, cappelle, stalle, cortili, teatro e foresteria, il palazzo avrebbe dovuto essere una dimora maestosa, ma il suo completamento fu compromesso dalle elevate spese e solo l’ala orientale venne terminata nel 1773.

Oggi il Palazzo Ducale è sede del Municipio e ospita esposizioni dedicate all’arte contadina e contemporanea, oltre a bellissimi affreschi che decorano le sale. Il palazzo è anche sede del Festival della Valle d’Itria, organizzato dal 1974 dal centro musicale “Paolo Grassi”, uno dei più popolari festival lirici d’Italia.

Piazza Plebiscito e Piazza Roma: i salotti della città

Piazza Plebiscito è una delle piazze più belle di Martina Franca, circondata da edifici storici con molti caffè e ristoranti, creando un’atmosfera vivace ma piacevole. In questa piazza il Palazzo dell’Università e la Torre Civica con l’orologio del 1734 catturano l’attenzione con la loro imponenza. Piazza Maria Immacolata rappresenta un fascino architettonico con i suoi portici progettati da Davide Conversano, circondata dai palazzi Fanelli, Caramia e Marino Motolese.

Gli edifici storici e i palazzi nobiliari

Oltre al Palazzo Ducale, nel centro storico si trovano il Palazzo Torricella, Palazzo Nardelli e Palazzo Barnaba, ciascuno con caratteristiche architettoniche uniche. Il Palazzo Marinosci, eretto nel 1744, è noto per le balconate sagomate; il Palazzo Blasi, costruito nel 1774, si distingue per le balconate in ferro battuto; il Palazzo Torricella, edificato nel 1749, è notevole per le forme variegate dei balconcini laterali. Questi edifici signorili impreziosiscono il borgo insieme al Palazzo Ducale più famoso.

Le chiese della città: testimoni di fede e arte

La Chiesa di San Domenico, con la sua imponenza e bellezza, è un complesso architettonico costituito dalla chiesa e dall’annesso convento del XV secolo, caratterizzato da un chiostro bellissimo con colonne che sorreggono archi con volte a stella. La Chiesa di Sant’Antonio da Padova, originariamente dedicata a Santo Stefano, fu costruita nel 1415 dai Frati Minori Osservanti. Meritano una visita anche la Chiesa di Cristo Re, la Chiesa della Beata Vergine del Carmelo e altre chiese storiche di valore artistico.

La storia: dalle origini messapiche al barocco settecentesco

Martina Franca ha origini antiche che risalgono al X secolo, fondata da profughi di Taranto che fuggivano dalle invasioni saracene, e il nome deriva da San Martino patrono e dal termine “franca” indicante l’esenzione dalle tasse. Nel 1310 Filippo d’Angiò principe di Taranto rifondò l’abitato, garantendo privilegi a chi si insediava, per cui nel suo editto il centro fu definito “il casale della Franca Martina”.

Il XVII e XVIII secolo segnarono l’epoca d’oro di Martina Franca, quando la città si arricchì grazie al commercio e agricoltura e le famiglie nobili fecero a gara per abbellirla con splendidi palazzi barocchi, costruendo chiese eleganti e dimore signorili come la Basilica di San Martino e il Palazzo Ducale.

La tradizione culinaria: sapori autentici

Il simbolo di Martina Franca senza ombra di dubbio è il capocollo, conosciuto in dialetto come “chépcùdd”. Il capocollo racchiude una lavorazione artigianale unica, conservato in trulli e aromatizzato con erbe mediterranee. Le bombette, involtini di capocollo farciti con formaggio, sono un piatto tradizionale molto apprezzato nello street food moderno.

Tra i primi piatti dominano le orecchiette con le cime di rapa e la croccante mollica di pane rosolata in olio d’oliva. La città ha dato il suo nome anche a un vino, il Martina Franca DOC, che vanta il riconoscimento della denominazione d’origine controllata.

Il Festival della Valle d’Itria: musica e cultura

Il Palazzo Ducale è sede del Festival della Valle d’Itria, un importante evento estivo dedicato all’opera che viene organizzato da diversi decenni. Ogni estate il festival attira appassionati di musica da tutto il mondo, confermando Martina Franca come centro culturale di primo piano in Puglia. Questo evento rappresenta un momento di grande fermento culturale, trasformando la città in un palcoscenico internazionale.

La Valle d’Itria e i trulli: paesaggi da favola

Anche se i trulli sono principalmente famosi ad Alberobello, è possibile imbattersi in diversi trulli nella zona del Martinese, con il paesaggio costellato di queste costruzioni e ricco di muretti a secco. Alberobello, un piccolo paese UNESCO heritage, si trova a poco più di 15 km da Martina Franca ed è famoso per i suoi trulli, le antiche case in pietra con il tipico tetto a cono.

A soli 6 km di distanza c’è il piccolo e affascinante villaggio di Locorotondo, arroccato sulle pendici di una collina, e non vanno persi Cisternino e Ostuni, la città bianca circondata da uliveti.

Cosa fare e come muoversi

È possibile parcheggiare vicino al centro storico a prezzi non eccessivi e poi avventurarsi a piedi nei vicoli stretti dove trovare negozi locali e attività artigianali, con palazzi ben conservati e chiese belle; le strette vie offrono ombra anche nelle ore più calde. Da Taranto si raggiunge facilmente Martina Franca tramite la SS172; da Brindisi è consigliato prendere la SS16 verso San Vito dei Normanni e poi la SP581, con possibilità di fermarsi a visitare Ceglie Messapica.

Informazioni pratiche e attrazioni secondarie

All’interno del Palazzo Ducale si trovano due musei dedicati alle scienze naturali e all’arte pittorica, mentre presso il Palazzo Stabile si trova il Museo della Basilica di San Martino che raccoglie gli oggetti sacri provenienti dalla cattedrale. I giardini del comune rappresentano un’ottima location per una passeggiata tra fiori e prati.

Il giorno in cui si celebra San Martino, l’11 novembre, è la festa patronale di Martina Franca, anche se il santo patrono viene festeggiato anche a luglio nella prima domenica del mese. Non esiste un periodo dell’anno più adatto di un altro per visitare Martina Franca, dal momento che le location più suggestive del borgo si fanno apprezzare sia in estate che nel resto dell’anno.

Lascia un commento