Laterza e Ginosa sono due piccoli comuni della provincia di Taranto che offrono un’esperienza autentica della Puglia interna, lontana dalle coste affollate. Posizionati al confine tra la Puglia e la Basilicata, questi borghi sono caratterizzati da straordinarie gravine (canyon profondissimi), monumenti d’arte sacra e tradizioni artigianali millenarie. La loro vicinanza a Matera li rende mete ideali per chi vuole scoprire la Murgia tarantina in profondità.
La Geografia e il Territorio: Tra Gravine e Murgia
Laterza e Ginosa sorgono sui rilievi della Murgia meridionale, a circa 340 metri di altitudine, in un’area caratterizzata da profonde gole naturali scavate dall’erosione fluviale. La Gravina di Laterza è uno dei canyon più grandi d’Europa, con un’estensione di oltre 12 chilometri e pareti che superano i 200 metri di altezza. Sia Laterza che Ginosa fanno parte del Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine, che comprende 14 comuni e rappresenta uno dei paesaggi geologicamente più affascinanti della Puglia.
Laterza: Il Borgo della Gravina Millenaria
Centro Storico e Architettura
Il cuore di Laterza si articola attorno a piazzette e stradine bianche di calce che si affacciano direttamente sul bordo della Gravina. Passeggiare tra le case tradizionali del centro storico, con i loro edifici storici e le chiese medievali, regala una sensazione di viaggio nel tempo. Il tessuto urbano del centro storico attuale conserva ancora i percorsi del centro medievale, con tratti dell’antico fossato e le mura merlate che proteggevano il castello normanno.
Chiese e Monumenti Sacri
La Chiesa Matrice di San Lorenzo Martire domina il borgo dal suo arrivo nel primo decennio del 1400 in stile tardo-gotico. La facciata principale è caratterizzata da un grande rosone centrale e tre porte, mentre l’interno a tre navate conserva decorazioni originarie. Il Santuario Diocesano di Maria Santissima Mater Domini, ubicato nella zona più alta del centro storico, è una chiesa rupestre costruita tra il 1736 e il 1753 ricca di affreschi e arredi sacri impreziositi con splendide maioliche laertine. Merita una visita anche la suggestiva Cripta adiacente al Santuario, testimone della importante presenza bizantina nel territorio di Laterza. Numerosissime sono le chiese rupestri sparse nella gravina, tra cui San Vito, San Giacomo, Santa Caterina, il Cristo Giudice e San Francesco, molte ancora affrescate con immagini sacre d’epoca medievale.
Il Palazzo Marchesale e la Maiolica
Il Palazzo Marchesale, complesso tardo rinascimentale eretto nel XVI secolo dal marchese Giovanni Battista D’Azzia sui resti di un antico castello medievale, domina il centro storico. Oggi ospita il MUMA (Museo della Maiolica di Laterza), che raccoglie oltre 150 opere di varie datazioni che raccontano la storia della maiolica laertina. La maiolica di Laterza è famosa per le sue delicate tinte turchine su smalto bianco, un’arte praticata ininterrottamente dal XVI al XIX secolo, con il massimo splendore nel Settecento. Le opere di maiolica laertina sono esposte in numerosi musei internazionali, tra i quali l’Ermitage di San Pietroburgo.
Fontane e Architettura Idrica
La Fontana dei Mascheroni è un’opera rinascimentale straordinaria risalente al 1544, restaurata per volere del Marchese Pietro Antonio D’Azzi. Presenta grandi vasconi un tempo usati come abbeveratoi o lavanderia dagli abitanti, decorati con mascheroni apotropaici in bronzo da cui sgorga l’acqua. Accanto si trovano i resti di un acquedotto di epoca romana. Altre importanti fontane sono la Fontana Candile e la Fontana Imperatore.
La Gravina di Laterza: Natura e Trekking
La Gravina di Laterza rappresenta il vero simbolo del territorio, un canyon che si estende per oltre 12 chilometri tra pareti rocciose rosse e lussureggiante vegetazione mediterranea. L’Oasi LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) gestisce escursioni guidate e sentieri autonomi attraverso la gravina, dove è possibile osservare il raro avvoltoio capovaccaio, gufi reali, barbagianni e altri rapaci, nonché istrici, cinghiali e volpi. Il percorso escursionistico più completo è il numero 3 del parco. All’interno dell’oasi, la falesia di Tomahawk offre 21 vie di arrampicata praticabili da settembre a maggio.
Ginosa: Tra Gravine e Castello Normanno
Il Castello Normanno e il Centro Storico
Ginosa si sviluppa elegantemente in un arco ascendente dal XVI secolo, dalla Chiesa Madre fino al Castello Normanno costruito nel 1080 per volere di Roberto il Guiscardo come difesa dalle incursioni saracene. Originariamente dotato di tre torri crenellate e di un ingresso con ponte levatoio, il castello ha assunto nel XVI secolo una configurazione più simile a un palazzo residenziale grazie all’intervento della famiglia Doria. Oggi rappresenta un monumento cardine nella vita di Ginosa, ritratto nello stemma del Comune. Attorno al castello, il centro storico offre incantevoli stradine bianchissime, e la Piazza Orologio con la Torre Dell’Orologio crea un’atmosfera straordinariamente ellenica, riflesso dell’influenza greca sulla città.
Chiese e Edifici Storici
La Chiesa Matrice, risalente al XV secolo e dedicata a San Martino da Tours, si erge maestosamente nel centro insieme al Castello Normanno. La città conserva anche l’antica Fortezza della Barriera costruita dai Francesi nel XVII secolo durante la dominazione francese, oggi nota come ex Barrack. Numerose sono le chiese nel centro storico di Ginosa, che esprimono la profonda religiosità della comunità.
Le Gravine di Ginosa e gli Insediamenti Rupestri
La Gravina di Ginosa si sviluppa attorno a due villaggi rupestri principali: il Casale e la Rivolta. Quest’ultimo, in particolare, consiste in oltre sessanta case scavate nella roccia disposte su cinque livelli sovrapposti, collegate tra loro e ancora visibili. Durante il Medioevo, comunità completamente sviluppate emersero in questi burroni creando villaggi sorprendentemente complessi semplicemente scavando la roccia a diversi livelli. Oltre a creare spazi domestici (case grotta), i trogloditi medievali hanno anche scavato chiese rupestri sui lati dei burroni e canali e cisterne per fornire acqua. I villaggi scavati nella roccia intorno a Ginosa erano ancora abitati fino al XX secolo. Oggi le case grotta e le chiese scavate nella roccia con i loro affreschi bizantini sono una popolare attrazione turistica, in particolare il Villaggio Rivolta, dove si può osservare la tipica struttura della casa grotta.
Altre Gravine e Aree Naturali
Ginosa offre molteplici gravine e canyons, tra cui il Canale San Giuseppe, il Torrente Lagnone Tondo, il Passo di Giacobbe, Selva Venusio e la Gravinella del Cacciatore. Per gli ornitologi e gli amanti della natura, il Salinella Lake, situato sulla costa di Marina di Ginosa, rappresenta una riserva naturale protetta dove si possono avvistare molte specie di uccelli migratori, in particolare cicogne, quest’area è inclusa nel Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine.
Principali Monumenti e Attrazioni
Laterza: Luoghi di Interesse
Palazzo Marchesale e MUMA: Complesso rinascimentale che ospita il museo della maiolica laertina, custode dell’antica tradizione artigiana con oltre 150 opere esposte.
Santuario della Mater Domini: Chiesa rupestre affrescata risalente al XVIII secolo con cripta d’epoca bizantina, sede della devozione per la Santa Patrona di Laterza.
Chiese Rupestri: San Giorgio, San Vito, San Giacomo, Santa Caterina, Cristo Giudice e San Francesco, dislocate nella gravina e nella zona rocciosa del paese con affreschi medievali ancora visibili.
Cantina Spagnola: Unico ipogeo di carattere non sacro del Mezzogiorno, scavato nella roccia e testimonianza dell’insediamento rupestre di Laterza.
Fontana dei Mascheroni: Opera idrica rinascimentale del 1544 con mascheroni in bronzo decorativi e tracce di antico acquedotto romano adiacente.
Gravina di Laterza e Oasi LIPU: Canyon profondo fino a 200 metri con sentieri escursionistici attrezzati, fauna selvatica protetta e falesia di arrampicata.
Ginosa: Luoghi di Interesse
Castello Normanno: Costruito nel 1080 da Roberto il Guiscardo come difesa dalle incursioni saracene, trasformato nel XVI secolo in residenza palatina dalla famiglia Doria.
Chiesa Matrice di San Martino: Edificio del XV secolo dedicato a San Martino da Tours, ubicato centralmente nel borgo con vista sul Castello.
Villaggio Rivolta: Insediamento rupestre medievale con oltre 60 case scavate su cinque livelli, accessibile ai visitatori per osservare la tipica struttura della casa grotta.
Gravine e Chiese Rupestri: Numerose gravine con insediamenti rupestri medievali e chiese affrescate di epoca bizantina, tra cui la Chiesa Rupestre di Santa Sofia e il Santuario della Madonna della Loe.
Marina di Ginosa: Lungo tratto di spiaggia blu flag fringed di pini, ideale per una pausa mare durante la visita ai borghi interni.
Salinella Lake: Riserva naturale protetta sulla costa dove osservare uccelli migratori e cicogne durante le stagioni di migrazione.
Tradizioni Gastronomiche Locali
Laterza è celebre in tutta Italia per l’eccellente pane preparato secondo un’antica tradizione e cotto nei forni a legna utilizzando rami di ulivo. La città è anche rinomata per la sua carne cotta al fornello, con caratteristiche macellerie che offrono spazi ristorazione dove scegliere personalmente la carne al bancone e averla cucinata fresca alla brace. Nel territorio si produce anche ottimo olio extra vergine d’oliva Murge di Laterza. Numerosi ristoranti nel centro storico propongono cucina tradizionale pugliese. Per quanto riguarda Ginosa, il territorio offre le stesse ricchezze enogastronomiche tipiche della Murgia, con specialità locali di formaggi, carni e olio d’oliva d’eccellenza.
Eventi e Festività
Laterza: In maggio si celebra la festa patronale della Mater Domini con processioni e cerimonie religiose. Durante l’estate il calendario estivo anima le piazze con concerti, proiezioni di cinema all’aperto e la tradizionale Notte Bianca in Colore. Ogni prima domenica d’agosto si svolge la Festa dell’Arrosto, celebre manifestazione che offre ricette di carne grigliata, musica popolare e un’atmosfera festosa che attrae migliaia di visitatori. In autunno, più piccole fiere dedicate ai prodotti locali come il nuovo vino e l’olio d’oliva arricchiscono il calendario culturale della provincia.
Ginosa: Il territorio celebra le tradizioni locali con varie manifestazioni e festività legate alle tradizioni agricole e religiose, sebbene non siano disponibili informazioni specifiche dettagliate sugli eventi.
Come Raggiungerli e Informazioni Pratiche
Distanze e Accesso: Ginosa è facilmente raggiungibile in auto, situata a circa un’ora di auto da Bari e a 15 minuti di auto da Laterza. Laterza si trova a circa 50 minuti di auto da Taranto attraverso la Strada Statale 106 Jonica/E90 e SP8. Entrambi i comuni sono a circa 20 minuti di auto da Matera, la celebre città dei Sassi.
Visite Guidate: Per esplorare i sentieri della Gravina di Laterza in sicurezza, è possibile prenotare escursioni guidate presso la sede LIPU locale. Visite guidate alle chiese rupestri e ai villaggi rupestri sono disponibili su prenotazione presso gli info point turistici locali.
Stagioni Migliori: La primavera (aprile-maggio) e l’autunno (settembre-ottobre) sono i periodi ideali per visitare, con temperature moderate e condizioni asciutte per il trekking. Durante l’estate l’afflusso di turisti aumenta, sebbene questa sia la stagione balneare per frequentare Marina di Ginosa. Le attività pomeridiane possono essere limitate in alcune stagioni con molti negozi e attività chiuse nelle ore centrali della giornata.
Accesso ai Siti: Molte chiese rupestri sono accessibili autonomamente per stradine pubbliche, ma è consigliato contattare preventivamente gli Info Point turistici per informazioni aggiornate e accesso a aree specifiche. Il Palazzo Marchesale e il Museo della Maiolica hanno orari di apertura regolari, così come il Centro Visitatori della LIPU presso il punto panoramico della Gravina di Laterza.
Alloggio e Ristorazione: Entrambi i comuni offrono ristoranti con cucina tradizionale pugliese, agriturismi immersi nella campagna, bed and breakfast nel centro storico e piccoli hotel con vista panoramica sulla gravina.
Trekking e Escursioni
L’itinerario escursionistico più popolare intorno a Ginosa e Laterza è il Giro della Gravina di Laterza, un sentiero di 18,2 chilometri che richiede circa 5 ore per essere completato e offre ampie viste sulla gravina. La Via Ellenica del Cammino Materano rappresenta uno dei tratti più evocativi, passando attraverso la Gravina di Laterza e offrendo un’immersione straordinaria in natura selvaggia, tra profondissimi canyon e imponenti pareti rocciose, con possibilità di avvistare rapaci e fauna protetta. Questo percorso collega i territori della Magna Grecia fino a Matera, capitale dei Sassi.
La Storia Millenaria di Laterza e Ginosa
Laterza ha origini antichissime, come dimostrano i ritrovamenti archeologici di una necropoli risalente al 2000 a.C. in località Candile. I primi segni di cultura sono attribuiti ai Peuceti, popolo dedito alla produzione di ceramica a decorazione geometrica. Nel 1030 il territorio passa dai Longobardi ai Normanni, nel 1060 agli Svevi e successivamente agli Angioini. Dal 1280 il feudo passa sotto il controllo angioino fino al 1541, quando Pietro Antonio d’Azzia ottiene il titolo di marchese di Laterza, trasformando il castello medievale in un palazzo rinascimentale. Dal XVI al XIX secolo la maiolica diviene la principale attività economica della città, raggiungendo il massimo splendore nel Settecento.
Anche Ginosa vanta una storia plurimillenaria di abitazione umana nelle gravine, come testimoniato da insediamenti rupestri medievali ancora visibili. Il Castello Normanno, costruito nel 1080, rappresenta uno dei momenti cruciali della storia urbana della città, mentre le comunità rupestri medievali che si svilupparono nei canyon rimangono una testimonianza straordinaria dell’ingegno umano e dell’adattamento ambientale.
Foto: GiovanniCzz — CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)
